Sui Test Genetici
Vengono eseguiti per l’individuazione dei soggetti ad alto rischio per il tumore della mammella e dell’ovaio; i test vengono eseguiti sempre a partire dai soggetti affetti da neoplasia.
Nel caso sia indicato un test genetico, si discutono le potenzialità e le implicazioni di tale indagine e, se il paziente acconsente a sottoporsi al test, dopo la firma del consenso informato, può essere eseguito un prelievo di sangue (per il quale non occorre essere a digiuno).
I famigliari portatori di mutazione genetica che hanno quindi una maggiore suscettibilità ereditaria a sviluppare le neoplasie sopra citate, vengono sottoposti a controlli clinici preventivi.
Va tenuto presente, comunque, che un test positivo non significa che una donna svilupperà sempre e sicuramente un tumore.
I test genetici sono indagini lunghe e complesse, per cui intercorre un tempo piuttosto lungo tra il prelievo e il risultato dell’analisi.
Questo tempo varia da test a test, ma in media è di 6 mesi, anche se in alcuni casi può essere considerevolmente più lungo.
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