CONVIENE INVESTIRE IN RICERCA
NELL’ISTITUTO TUMORI DI BARI:
i risultati ed i suoi programmi comunicati
in una conferenza stampa.
Realizzare una ricerca e pubblicarne i dati su riviste internazionali costa meno nell’Istituto Tumori di Bari che negli altri Istituti Tumori Italiani. La reale prospettiva di raggiungere nel 2008 una percentuale del 10% del budget totale destinato ad attività sperimentali è data dalle attività scientifiche dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II riportate nella conferenza stampa del 10 luglio u.s. presso la Mater Dei ed aperta dal Dr E. Sannicandro, Presidente del Comitato di Indirizzo e Verifica dell’Istituto barese.
La mole quali-quantitativa di progetti scientifici (oltre 150) è tale da richiedere un innovativo modello di gestione - riporta il Direttore Scientifico dell’Istituto di Bari dott.Angelo Paradiso. Le attività dell’Istituto sono molto diversificate e vanno da sofisticate ricerche di laboratorio sulla cancerogenesi molecolare ed ereditarietà (relatori: M. Quaranta, S. Tommasi), alle innovazioni diagnostiche ed a studi di personalizzazione delle terapie nel singolo paziente (relatori: F. Schittulli, V.Trojano), alle nuove terapie farmacologiche e fisiche (relatori: F Giotta, G. Colucci), alle più attuali terapie di supporto-palliative (relatore: V. Mattioli), alla sperimentazione di nuovi modelli gestionali (relatore: G. Console).
La discussione si è arricchita inoltre con il confronto tra l’Istituto barese e quelli di Tirana (Albania) e di Rionero in Vulture.
Di notevole interesse sono le attività messe in campo dal neonato IRCCS Centro Oncologico di Rionero che, se pur provvisto di numero limitato di posti letto – riferisce il Direttore Scientifico, Prof. Marco Salvatore - è in grado di offrire soprattutto, in alcune specifiche aree, come l’Anatomia Patalogica, la Medicina Nucleare, la Radioterapia, prestazioni di alta qualità e di grande valenza anche sperimentale.
La fotografia del problema cancro e dell’attuale qualità dell’iter diagnostico-terapeutico in Albania, è stata ampiamente presentata dal dott. Agim Sallaku, Direttore del Centro Universitario Ospedaliero “Madre Teresa” di Tirana, un paese giovanissimo (età media 31 anni) che si ritrova purtroppo oggi a vivere l’incremento di incidenza di tumori che ha caratterizzato i paesi occidentali nelle ultime decadi. Sallaku ha infatti parlato di 3000 casi di nuovi tumori nel 2003 diagnosticati per lo più in fase non precoce ed il cui trattamento è concentrato nel Centro Universitario Ospedaliero.
A far da contraltare a questa stimolante discussione scientifica, è intervenuto il Direttore Generale dell’Istituto Tumori di Bari, dott. Nicola Pansini, che ha affrontato il cruciale problema del trasferimento dell’Istituto Tumori di Bari finalmente nella sede strutturalmente adeguata dell’Ospedale Cotugno. Pansini ha riferito come il trasferimento di alcuni primi servizi dell’Istituto di Bari nella nuova sede del Cotugno possa realmente avvenire negli ultimi mesi del 2008 per essere poi completato entro l’estate 2009. Il trasferimento prevede comunque il superamento di una serie innumerevole di difficoltà burocratico-amministrative che sono state chiaramente riferite dal Direttore Amministrativo dell’Istituto, Avv. Luciano Lovecchio. Dette difficoltà fanno soprattutto riferimento all’acquisizione e installazione di costose attrezzature che hanno richiesto l’impostazione di gare europee e alla soluzione di tutti i problemi connessi alla gestione della nuova struttura (servizi di pulizia, manutenzione, ristorazione, ecc..)
Il tutto deve necessariamente passare attraverso una rivisitazione del modello organizzativo aziendale che ha bisogno di Unità Operative e Dipartimenti efficienti e dinamici. In questo senso stiamo lavorando - riferisce il Direttore Sanitario, Dott. Giuseppe Pastoressa.
Ha concluso i lavori l’Assessore alle Politiche della Salute della Regione Puglia, Dott. Alberto Tedesco, che ha tracciato un rapido bilancio dei risultati raggiunti dalla sua gestione negli ultimi anni nella Regione. La prospettiva più importante per l’oncologia pugliese è sicuramente - continua il dr Tedesco - la reale possibilità di attivare nel prossimo futuro il progetto di Rete Oncologica Regionale nel quale l’Istituto di Bari avrà un ruolo importante in termini di progettazione e supporto.
Il Direttore Scientifico: Dr Angelo Paradiso